mercoledì 18 dicembre 2013

si comincia a studiare

Non vi è al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala; compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una ruota solare paleolitica scoperta nell’Africa del sud ( e non in Padania). 
Mirabili esempi di mandala cristiani si trovano già nel primo Medioevo, mostrando perlopiù Cristo nel centro ed i quattro evangelisti o i loro simboli ai quattro punti cardinali.
Mandala tibetano
Al mandala ci siamo ispirati per realizzare il disco rotante della stagioni che vuole suggerire l'idea di un tempo cosmico circolare.
A questo punto i bambini dovrebbero conoscere già i nomi e la successione delle quattro stagioni. Quasi tutti le sanno, qualcuno, però, sbaglia la successione e un paio si dimenticano sempre della primavera.
Poco male, ma nelle vacanze di Natale si dovrà insistere un po'.
Nelle vacanze si devono anche studiare, nel loro ordine i nomi dei mesi.






            GENNAIO
          FEBBRAIO
              MARZO






            APRILE
           MAGGIO
              GIUGNO






          LUGLIO
          AGOSTO
           SETTEMBRE






         OTTOBRE
         NOVEMBRE
             DICEMBRE

Come si vede, in ogni mese è stata segnalata la stagione di prevalenza, ma questa è una relazione complessa, che non è richiesta in questa fase. Basta sapere i nomi dei mesi.
Qualcuno farà fatica, ma dopo le vacanze studieremo una qualche filastrocca per fissare meglio i nomi nella memoria. Ho deciso di posticiparla per non interferire con la preparazione della festa di Natale, che richiedeva già uno sforzo di memoria.
Anche i mesi saranno trasferiti su un disco rotante, per rafforzare l'idea della ricorsività. Lo stesso faremo con i giorni della settimana, che - per logica - vanno fatti dopo, anche se, con la pratica scolastica quotidiana, i bambini si sono già familiarizzati con i loro nomi.
Anche se non dovrebbe far parte delle mie discipline, cerco - in accordo con i miei colleghi - di farli parlare, disegnare e colorare molto, insistendo sull'organizzazione della pagina. I progressi sono continui.
Sono soddisfatto di come procede il lavoro e vi auguro buone feste.
mp


venerdì 22 novembre 2013

tempo ciclico, tempo lineare


Sul quaderno verde stiamo completando 4 pagine sulle stagioni, ci manca solo l'estate.
Questo vuol dire che tra breve (ma la maggior parte le conosce già) andranno verificate le acquisizioni di alcune piccole nozioni:
  • ordine e nomi delle stagioni
  • ordine e nomi dei mesi
  • ordine e nome dei giorni della settimana
Questo significa anche che stiamo introducendo una concezione ciclica del tempo.
La concezione ciclica del tempo comporta qualche difficoltà, per esempio in ordine alla rappresentazione grafica.
La rappresentazione grafica di una storia circolare come questa:


può conservare l'andamento orario:


Mentre i bambini sono già abituati a rappresentare le successioni lineari secondo le regole della nostra scrittura destrorsa:


Procederemo quindi con molta chiarezza, mantenendo sempre esplicita, a livello di simbolizzazione, la differenza tra ciclico (cerchio) e lineare (quadrati e rettangoli).


mercoledì 6 novembre 2013

Ancora sulla successione temporale

Continuiamo sulla successione temporale. Questa volta leggo una storia a fumetti di un personaggio ben noto, Peppa Pig.


Vogliamo riassumerla in quattro sequenze e sistemarla nella griglia che ho già predisposto sui quaderni. Comincia la discussione.
Tutti i bambini sono d'accordo su questa successione:

  • papà Pig porta a scuola Peppa e George;
  • i bambini entrano a scuola e fanno un disegno;
  • i genitori vengono a riprendere i bambini.
Come si vede manca una sequenza. Cerco di sollecitarne la scoperta con opportune domande.
La risposta stenta ad arrivare e non per caso. Benché quasi tutti abbiano capito che la scuola è soprattutto un luogo di lavoro performativo (cioè richiesto), non lo hanno ancora interiorizzato e a livello spontaneo tendono ancora a pensare che sia una palestra di libera espressione e la funzione della maestra, quella di osservarne e giudicarne l'esecuzione. Questa idea è talmente radicata in alcuni, che, malgrado tutti i ragionamenti fatti insieme, una parte consistente della classe (30%) sbaglierà ugualmente.
Finalmente qualcuno trova la seconda sequenza: la maestra dice di fare un disegno.
A questo punto, la sequenza corretta è individuata:
  1. papà Pig porta a scuola i figli;
  2. a scuola la maestra dice di fare un disegno;
  3. Peppa e George disegnano;
  4. arrivano i genitori. 
Distribuisco le immagini e mi assicuro (nominandole in successione arbitraria) che ognuno sappia collegare ogni immagine al suo significato.
Si riepiloga nuovamente la storia e poi si parte.
La sequenza corretta è evidentemente Questa:
Come si è detto, 5 alunni invertono tra loro la 2 e la 3, assegnando alla maestra funzioni di controllo/giudizio e non di impostazione didattica. Un errore più ideologico, che logico.

mercoledì 30 ottobre 2013

la successione temporale

Cominciamo il lavoro sulla successione nel tempo, che porteremo avanti con molta calma e molte ripetizioni perché è una categoria essenziale (e anche perché cominciano le prime assenze di stagione).
Abbiamo cominciato con la lettura del racconto Una gita in montagna a pag. 75 del libro di lettura.
Lo leggo due volte e richiamo l'attenzione su due parole chiave: automobile e rifugio. Li disegno alla lavagna.
Sembra chiaro a tutti che la storia comincia dove c'è l'automobile e finisce dove si vede il rifugio.
La maggior parte dei bambini non ha, quindi, difficoltà a indicare la successione precisa:



Racconto poi la storia della Formica Federica (pag. 5):
  • Sta arrivando l'inverno e Federica, con le altre formiche, trasporta le provviste.
  • Federica si stanca e resta indietro.
  • Vede un fiore, che per lei è grande come un albero e ci si arrampica.
  • Si sdraia nel fiore e si riposa. 
Qui si passa da tre sequenze a quattro, e la cosa si complica. La successione esatta è, evidentemente questa:




Qualche alunno inverte le prime due figure. In questo caso, il ragionamento che ha fatto è questo:

  • La formica Federica (titolo)
  • Sta arrivando l'inverno e Federica, con le altre formiche, trasporta le provviste.
  • Federica si stanca e resta indietro, vede un fiore, che per lei è grande come un albero e ci si arrampica. 
  • Si sdraia nel fiore e si riposa. 
Dunque, nessun disastro.
Sono lavori che mi sono molto utili per capire i ragionamenti di ognuno, ma non li valuto con un voto.

venerdì 18 ottobre 2013

il lavoro prosegue

Ci occupiamo, adesso, di avanti e indietro, con rotazioni e inversioni del verso di marcia.
In accordo con gli altri insegnanti, nel corso di queste esercitazioni, cerco di migliorare la manualità fine di ognuno, la capacità di rispettare gli spazi e di stendere il colore, di lavorare con ordine.
Seguo, dunque, i bambini, uno per uno.
I miglioramenti sono già visibili. Nessuno ci insegue e andiamo avanti senza fretta.

sabato 5 ottobre 2013

Bilancio di un mese

Il primo mese di scuola è passato. Lo abbiamo utilizzato per conoscerci meglio e comprendere i rispettivi linguaggi. 
Ho ascoltato e ho osservato i vostri bambini per capire come parlano, come si muovono, come lavorano, come giocano e come litigano.
Una prima idea del gruppo me la sono fatta.
Una buona parte della classe è formata da bambini che hanno già ben delineata una loro personalità, questo è senz'altro un bene, perché è indice di un processo di maturazione già avanzato, ma apre un percorso delicato, giacché, nel rispetto della personalità di ognuno, bisogna lavorare affinché la somma dei singoli diventi una classe, un gruppo. 
Vogliamo gli individui, ma non l'individualismo.
Qui, naturalmente, sorge il problema delle regole, che devono essere il meno possibile, ma chiare e condivise.
La classe è vivace e anche questo è, in ogni caso, un bene, perché è difficile far scuola con gente addormentata o torpida, tutto sta nel riuscire a dirottare positivamente questa vivacità.
Strategica è, a questo riguardo, la motivazione, che per ora non sembra essere per tutti adeguata.
L'errore da evitare, con classi di questo tipo è quello di imputare le difficoltà a singoli elementi.
Viene spontaneo, a bambini, genitori e maestri, pensare che ci siano dei perturbatori dell'ordine responsabili di eventuali stalli, ma non è mai così, le dinamiche sono sempre di gruppo, come in un biliardo gremito di biglie sensibilissime, dove ogni impercettibile vibrazione produce una serie di rimbalzi.
Per questa ragione, per muoverci subito col piede giusto, propongo che periodicamente, alternandola ai colloqui individuali, si faccia l'assemblea di classe, dove affrontare serenamente eventuali problemi, dare suggerimenti e proporre iniziative. Una volta si faceva così, e le scuole andavano meglio.
Naturalmente, in questo mese, abbiamo anche lavorato. Venerdì, se non lo avete già visto, manderò a casa il quaderno delle mie materie, su cui abbiamo fatto poco (lavoriamo anche senza quaderno),ma bene. Il mio primo scopo, oltre alla verifica delle competenze topologiche di base, è quello di dare un imprinting all'ordine con cui si tengono i quaderni e all'uso corretto degli spazi.
Di questi primi lavori, con sfumature diverse, il giudizio è positivo per tutti. Particolarmente per la prima pagina di cornicette. Immagino che qualche genitore inorriderà, vedendo quelle del proprio figlio, ma sbaglia. Ho provato a farle fare a qualche alunno di classi superiori, e i risultati, fino alla terza, sono inferiori.
Forse questi lavori non si fanno più e si ritengono superati, io invece penso che siano necessari per darsi un ordine mentale e che contribuiscano a promuovere una migliore grafia e a dissipare confusioni sul piano logico-matematico. Per cui, ogni tanto, li riprenderò.
Con il quaderno arriverà anche, per ognuno, una mia analisi del loro lavoro e relativa valutazione.
Ne approfitto per comunicarvi che tutti i venerdì mi fermo a scuola, ma libero da impegni di classe, dalle 10.30 alle 12.30. In quell'orario sono a disposizione per eventuali colloqui. Naturalmente, a richiesta (e se è necessario) ci si potrà vedere anche in orari diversi.
mp


     

mercoledì 11 settembre 2013

prima lezione.

Molto tempo sarà dedicato ai concetti intuitivi di prima/dopo, sopra/sotto, avanti/dietro e a quelli un po' più difficili di destra/sinistra. Procediamo con calma perché  prima dobbiamo conoscerci e instaurare un rapporto, perché ogni bambino, soprattutto in questa prima fase ha diritto a un'attenzione particolare e va ascoltato, perché l'obiettivo del tempo scuola come tempo di lavoro, va raggiunto gradualmente. Cominciamo quindi dal cortile, dove con l'aiuto dei giochi si verifica la solidità delle idee di sopra/sotto e avanti/dietro, che nel realismo tridimensionale non danno problemi (sarà un po' più difficile nella rappresentazione simbolica a due dimensioni che affronteremo più avanti). Facciamo anche una prima prova con destra e sinistra. Molti bambini sembrano aver già interiorizzato la convenzione, ma è del tutto normale, alla loro età, confonderle ancora. Poi dedichiamo quasi un'ora a lavorare sul quaderno. Lo facciamo per due ragioni: i bambini vogliono lavorare sui quaderni, sono venuti per questo alla scuola primaria e nel lavoro scritto dimostrano, a se stessi e agli altri, di essere diventati grandi. La seconda ragione è, naturalmente, quella di creare un'abitudine al lavoro quotidiano.
Ma il lavoro, per quanto semplice non è inutile, serve come esercizio di prescrittura, e mi permette una prima verifica sulle capacità di ascoltare e comprendere una consegna e sul livello di coordinazione oculo-manuale.
RITMI
Si vuol ottenere una sequenza regolare di quadrati alternando uno spazio pieno e uno vuoto. La difficoltà sta nel rispettare la regolarità dell' alternanza tra disegno e spazio vuoto.
Sembra facile, ma il bambino, che ha capacità grafiche ancora limitate, è così impegnato nel disegnare bene i quadrati, che può dimenticarsi la consegna.
Per i primi tre quadrati faccio i puntini, poi devono terminare la riga da soli.
Procediamo step by step e a ogni passaggio faccio il giro, banco per banco, per accertarmi che nessuno resti indietro. L'imprinting, in questo caso i segni che lasciano i primi giorni di scuola, possono condizionare tutta la carriera scolastica, e dunque sarebbe inammissibile un fallimento iniziale causato dalla fretta del maestro.
Naturalmente, ognuno deve pazientemente aspettare, per andare avanti, che io abbia terminato il giro. ma anche questo non è un esercizio di pazienza inutile, abitua all'idea che non siamo un'accozzaglia di individui, finiti per caso nella stessa stanza, ma una classe, un gruppo, una squadra, che lavora assieme in modo collaborativo e non competitivo.
Se tutti capiscono bene cosa si deve fare, risparmieremo poi del tempo, ogni volta che ripeteremo un esercizio analogo.
Completata la fila di quadrati, bisogna colorarli, alternando due colori. Nella stesura del colore, qualcuno mostra qualche segno di stanchezza. Per oggi, basta.
Termineremo la pagina la prossima volta e ne pubblicheremo il facsimile.
Oggi gli errori sono stati pochissimi e tutti con una loro spiegazione logica.  


giovedì 5 settembre 2013

materiale occorrente

1 quaderno a quadretti (5 mm) per matematica
1 quaderno a quadretti (cm 1) per  italiano
1 quaderno a quadretti (cm 1) per  geostoria
1 quaderno a quadretti (cm 1) per  inglese
1 quaderno a quadretti (cm 1) per  scienze

una scatola di regoli

astuccio (pastelli, pennarelli, matita, penna, colla, forbici, temperamatite)

una bustina con asciugamano, spazzolino dentifricio

si consiglia il diario dell'istituto (€ 6) che verrà consegnato al più presto a chi lo prenota.




orario della prima settimana

martedì    10 settembre    8.30 - 13.30
mercoledì 11 settembre   8.30 - 12.30
giovedì    12 settembre    8.30 - 13.30
venerdì    13 settembre    8.30 - 13.30