sabato 5 ottobre 2013

Bilancio di un mese

Il primo mese di scuola è passato. Lo abbiamo utilizzato per conoscerci meglio e comprendere i rispettivi linguaggi. 
Ho ascoltato e ho osservato i vostri bambini per capire come parlano, come si muovono, come lavorano, come giocano e come litigano.
Una prima idea del gruppo me la sono fatta.
Una buona parte della classe è formata da bambini che hanno già ben delineata una loro personalità, questo è senz'altro un bene, perché è indice di un processo di maturazione già avanzato, ma apre un percorso delicato, giacché, nel rispetto della personalità di ognuno, bisogna lavorare affinché la somma dei singoli diventi una classe, un gruppo. 
Vogliamo gli individui, ma non l'individualismo.
Qui, naturalmente, sorge il problema delle regole, che devono essere il meno possibile, ma chiare e condivise.
La classe è vivace e anche questo è, in ogni caso, un bene, perché è difficile far scuola con gente addormentata o torpida, tutto sta nel riuscire a dirottare positivamente questa vivacità.
Strategica è, a questo riguardo, la motivazione, che per ora non sembra essere per tutti adeguata.
L'errore da evitare, con classi di questo tipo è quello di imputare le difficoltà a singoli elementi.
Viene spontaneo, a bambini, genitori e maestri, pensare che ci siano dei perturbatori dell'ordine responsabili di eventuali stalli, ma non è mai così, le dinamiche sono sempre di gruppo, come in un biliardo gremito di biglie sensibilissime, dove ogni impercettibile vibrazione produce una serie di rimbalzi.
Per questa ragione, per muoverci subito col piede giusto, propongo che periodicamente, alternandola ai colloqui individuali, si faccia l'assemblea di classe, dove affrontare serenamente eventuali problemi, dare suggerimenti e proporre iniziative. Una volta si faceva così, e le scuole andavano meglio.
Naturalmente, in questo mese, abbiamo anche lavorato. Venerdì, se non lo avete già visto, manderò a casa il quaderno delle mie materie, su cui abbiamo fatto poco (lavoriamo anche senza quaderno),ma bene. Il mio primo scopo, oltre alla verifica delle competenze topologiche di base, è quello di dare un imprinting all'ordine con cui si tengono i quaderni e all'uso corretto degli spazi.
Di questi primi lavori, con sfumature diverse, il giudizio è positivo per tutti. Particolarmente per la prima pagina di cornicette. Immagino che qualche genitore inorriderà, vedendo quelle del proprio figlio, ma sbaglia. Ho provato a farle fare a qualche alunno di classi superiori, e i risultati, fino alla terza, sono inferiori.
Forse questi lavori non si fanno più e si ritengono superati, io invece penso che siano necessari per darsi un ordine mentale e che contribuiscano a promuovere una migliore grafia e a dissipare confusioni sul piano logico-matematico. Per cui, ogni tanto, li riprenderò.
Con il quaderno arriverà anche, per ognuno, una mia analisi del loro lavoro e relativa valutazione.
Ne approfitto per comunicarvi che tutti i venerdì mi fermo a scuola, ma libero da impegni di classe, dalle 10.30 alle 12.30. In quell'orario sono a disposizione per eventuali colloqui. Naturalmente, a richiesta (e se è necessario) ci si potrà vedere anche in orari diversi.
mp


     

Nessun commento:

Posta un commento